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12 Partigiani per le 12 porte di Bologna

Dal 21 aprile al 2 giugno 2021 all’esterno delle 12 porte della citta’di Bologna saranno visibili le gigantografie di 12 partigiani della nostra citta’, ritratti dall’artista Antonella Cinelli, madre di una nostra alunna della scuola primaria Ercolani e valente pittrice, nota nel mondo dell’arte e con varie mostre importanti all’attivo.
L’iniziativa, patrocinata dalla sezione provinciale dell’Anpi, in occasione del 76esimo anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, ha una grande rilevanza storica ed e’di forte impatto, omaggiando e celebrando le vite di coloro che hanno combattuto per la liberta’con eroismo e coraggio. Un sentito ringraziamento va quindi a loro e ad Antonella Cinelli, che così bene e intensamente li ha ritratti, donando alla nostra città qualcosa d’importante da ricordare.
Qui sotto la descrizione dettagliata dell'evento, la dichiarazione dell'artista e alcune immagini dei ritratti esposti alle porte di Bologna:
Dal 21 Aprile al 2 Giugno Bologna abbraccerà i suoi partigiani attraverso le antiche porte

monumentali  Dodici gigantografie, di sei donne e sei uomini protagonisti della resistenza italiana, tratti dal progetto pittorico CIÒ CHE RESISTE dell’artista Antonella Cinelli, verranno esposte sulle dodici porte della città . Ad ognuno verrá associato uno dei i primi dodici articoli della costituzione Italiana.

L’ANPI e il Comune di Bologna hanno fortemente voluto questo evento come gesto divicinanza alla cittadinanza in un periodo in cui non sarà possibile festeggiare il giorno della liberazione con manifestazioni di piazza .

CIÓ CHE RESISTE è un progetto nato circa 4 anni fa dedicato ai protagonisti dellaresistenza italiana ancora in vita . Le opere pittoriche, giá esposte in sala Borsa e poi a palazzo ducale di Genova, sono state realizzate grazie alla collaborazione e al sostegno dell’ANPI provinciale di Bologna .

È un lavoro che ancora cresce alimentandosi di incontri e testimonianze preziose .Per l’occasione le Edizioni Pendragon hanno curato l’edizione del libro dedicato all’evento.

Così ne parla l’autrice Antonella Cinelli nel testo del libro:

APPUNTI PER MITOGRAFIE FUTURE

“Ciò che resiste nasce da un’esigenza , o meglio dall’urgenza di comprendere e conoscerepiù a fondo un periodo storico e di farlo in fretta approfittando delle testimonianze dirette di chi lo ha vissuto in prima persona . È nato così, nel 2016 un progetto artistico che ancora cresce e si alimenta di incontri, memorie, confidenze e preziosi ricordi.

Un piccolo, grande viaggio intrapreso assieme all’ANPI provinciale di Bologna che mi haguidato attraverso una realtà affascinate. Così sono entrata in case cariche di ricordi , ho ascoltato storie, stretto mani e fatto conoscenze uniche .

Da ogni incontro sono tornata carica di appunti, schizzi , istantanee. Un bottino prezioso chepoi si è trasformato in 12 volti. Il ritratto Pittorico è stato lo strumento per dare forma aquesta esperienza, scelto perché mi ha obbligato a camminare in punta di piedi, a prendere per mano il soggetto cercando di comprenderlo .

Una pratica anti-selfie che mi ha vincolata al tempo lungo della sedimentazione delle sensazioni dal momento che contempla ancora la relazione. Perché è solo così che la pittura può restituire una sintesi tra aspetto fisico e psicologico del soggetto .

L'istinto di ognuno è quello di specchiarsi nel volto dell'altro, di ritrovare qualcosa di se in chi si osserva e in tal senso la mia idea è stata quella di coinvolgere lo spettatore affinché fosse portato a riflettere che in quei volti potrebbe esserci il propio o quello dei suoi cari.

Ma questo progetto mi ha dato molto di più di ciò che ho creduto io di restituire e oggi cresce in dimensione e abbraccia tutta la città attraverso le sue porte monumentali grazie alla volontà inesauribile dell’ANPI e all'entusiasmo del comune di Bologna .

“Ció che resiste” è un omaggio a chi , pur avendo attraversato l'orrore e la durezza della guerra partigiana, è riuscito a sopravvivere e a tornare da noi per testimoniare , ma è anche una dichiarazione di affermazione della vita , della fiducia e della speranza in ciò che di più positivo resiste nell'animo umano”

Antonella Cinelli